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Vivienne Westwood, il “Let it Rock” e la nascita dello stile Punk.

Bandiera Inglese Punk

Bandiera Inglese Punk

Si dice che il punk sia nato alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti, grazie a band sperimentali come i Velvet Underground e gli Who, e che ad anticipare l’abbigliamento che avrebbe poi contraddistinto questa corrente fu il bassista dei Television Richard Hell, indossando giubbotti di pelle, T-shirt sdrucite e portando i capelli rasati, con al centro della testa una vistosa cresta.

E’ però in Europa, precisamente nel Regno Unito, che, nella prima metà degli anni Settanta, avviene la vera rivoluzione stilistica, grazie all’ eccentrica designer Vivienne Westwood, al compagno Malcolm McLaren, e al loro negozio al 430 di King’s Road,  il “Let it Rock”.

Londra Capitale dello Stile Punk

Londra si trasforma ben presto nella capitale dello stile punk, la città è un calderone di disappunto per la  disoccupazione giovanile, disprezzo per il potere e l’autorità, e voglia di ribellione.I ragazzi indossano T-shirt sbrindellate, tessuti tartan tipicamente britannici, giacche di pelle decorate con scritte spray, alte scarpe da basket oppure grossi anfibi, catene, spille da balia, collari con punte metalliche, borchie di ogni tipo: tutto ciò che possa creare un’immagine aggressiva e “brutta”, per suscitare disappunto nella società.

Vivienne Westwood

Vivienne Westwood

La Westwood mette la sua firma sull’abbigliamento punk anche con l’aggiunta di accessori sadomaso, e lancia la moda dei capelli alla mohicano e delle T-shirt dai disegni irriverenti: da ricordare una coraggiosa versione satirica del ritratto della Regina
Elisabetta II.

E’ ufficialmente nato il punk!

A questo punto i giovani, in Europa e oltre oceano, seguono passo dopo passo quello che accade per le strade di Londra, soprattutto nel sobborgo di Bromley, e desiderano possedere e indossare tutto ciò che esce dal “Let it Rock”, spesso indossato da famosi musicisti dell’epoca.

Sono anni in cui McLaren crea una band destinata a lasciare il segno nella storia della musica e della moda: i Sex Pistols, diventandone manager e ne fa studiare il look, a tavolino, dalla sua partner, in ogni minimo dettaglio. Nonostante un solo album all’attivo, i Sex Pistols, con la loro immagine minuziosamente curata, influenzano notevolmentequesto mondo e vengono ricordati e idolatrati tutt’oggi, al pari di band decisamente più longeve. Questo perchè Vivienne li ha resi un’icona di stile, più che un gruppo musicale, e l’ impatto visivo, si sa, qualche volta è più importante di quello sonoro.

Sid Vicious

Sid Vicious

Il successo di uno stile è stato decretato, e con esso anche quello della Westwood, cherimane simbolo di provocazione anche oggi. Da che esiste, il punk ha contaminato ogni genere e sottogenere creatosi nel panorama giovanile: dall’ hardcore punk allo skate punk, dall’emo al punk metal, i segni distintivi dell’abbigliamento nato in King’s Road negli anni ’70 sono, e probabilmente saranno sempre, dei capisaldi irrinunciabili. Pelle, collari, creste e tartan vengono ciclicamente rispolverati, dall’alta moda, da artisti del panorama musicale che si rifanno al mood di quegli anni, ma anche, più semplicemente, dai nuovi giovani che vedono nell’abbigliamento punk una forma per esprimere il proprio dissenso.

E si sa, c’è sempre qualcosa su cui dissentire!

Written by urbanattitudeblog

27 marzo 2011 a 00:57

Pubblicato su Punk

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